Simulatore 3D - Sistema Idrico di Matera

Scopri il funzionamento delle cisterne e dei pozzi nei Sassi di Matera

primavera
Anno 1 - Giorno 1/360
Progresso stagione: 0%
Pannello di Controllo
Gestisci la simulazione
Giorno 0
Anno 1 - Primavera
Giorno 1/360 - Progresso: 0%
SeccoBase: 60%Piovoso
VeloceLento
BassoAlto
⚡ Le stagioni cambiano automaticamente ogni 90 giorni
Stato Cisterne
Palombaro Piazza Vittorio Veneto
pubblica
Utenti serviti: 500
2.500.000 L
/ 5.000.000 L
Cisterna Indipendente 1
privata
Utenti serviti: 5
6000 L
/ 12.000 L
Cisterna Indipendente 2
privata
Utenti serviti: 10
5000 L
/ 10.000 L
Cisterna Collegata 1 (Alto)
privata
Utenti serviti: 7
7000 L
/ 8000 L
Cisterna Collegata 1 (Basso)
privata
Utenti serviti: 4
3000 L
/ 10.000 L
Cisterna Collegata 2 (Alto)
privata
Utenti serviti: 6
7500 L
/ 9000 L
Cisterna Collegata 2 (Basso)
privata
Utenti serviti: 11
4000 L
/ 11.000 L
Cisterna Collegata 3 (Alto)
privata
Utenti serviti: 8
6000 L
/ 7500 L
Cisterna Collegata 3 (Basso)
privata
Utenti serviti: 4
2000 L
/ 9500 L
Stato Sistema
Sufficiente
50%

2541kL / 5077kL

Giorni di Autonomia
254

Consumo: 10000L/giorno

Riserva sicura
Condizioni Meteo
Primavera
Stato:☀️ Bel tempo
Precipitazioni:
50%(base: 60%)

Temperatura: Mite

💡 Le precipitazioni sono periodiche e variano con le stagioni

Velocità Simulazione
Veloce
1000ms/giorno

1.0 giorni/secondo

Palombaro P.V.
2.500.000L
50%

Copre il 100% del fabbisogno giornaliero

Popolazione Servita
1000

9 cisterne • 1 pozzi

Consumo totale: 10.000L/giorno
Per persona: 10L/giorno
Da Palombaro: 10.000L
Simulatore 3D
Nuvoloso
Anno 1 - Primavera - Giorno 1/360
Analisi Dettagliata
Statistiche aggiornate al giorno 0 della simulazione

Distribuzione Cisterne

Palombaro Piazza Vittorio Veneto50%
Cisterna Indipendente 150%
Cisterna Indipendente 250%
Cisterna Collegata 1 (Alto)88%
Cisterna Collegata 1 (Basso)30%
Cisterna Collegata 2 (Alto)83%
Cisterna Collegata 2 (Basso)36%
Cisterna Collegata 3 (Alto)80%
Cisterna Collegata 3 (Basso)21%

Distribuzione Popolazione

Palombaro (Pubblica)500 persone
Cisterne Private55 persone
Totale Servito555/1000 persone

Logica attuale: Le cisterne private vengono usate per prime. Quando una cisterna si esaurisce, i suoi utenti si spostano sul Palombaro.

Allerte Sistema

Informazioni sul Sistema Idrico di Matera

Le Cisterne di Matera

Struttura e Funzionamento

Le cisterne di Matera sono capolavori di ingegneria idraulica scavate nella Calcarenite di Gravina, la roccia tenera che caratterizza il territorio. Ogni abitazione-grotta nei Sassi possedeva almeno una cisterna privata, scavata all'interno della casa stessa. Hanno forma circolare con fondo a tronco di cono rovescio per facilitare la decantazione e la rimozione del limo.

Impermeabilizzazione

Le cisterne sono rivestite internamente con un triplo strato di intonaco impermeabile detto "cocciopesto", composto da frammenti di tegole e terrecotte frantumati, legati con malta di calce, sabbia, argilla e pozzolana. Questo rivestimento rossastro garantisce la perfetta tenuta idrica.

Tipologie

  • Cisterne private: All'interno di ogni abitazione dei Sassi, capacità 5.000-15.000 litri
  • Palombari: Grandi cisterne pubbliche accessibili alla comunità
  • Cisterne a cascata: Collegate tra case sovrapposte tramite canali di troppo pieno

Sistema di Raccolta dai Tetti

I tetti delle abitazioni nei Sassi non hanno falde sporgenti verso l'esterno: sono racchiusi nelle murature in modo da convogliare tutta l'acqua piovana verso discendenti in terracotta collegati alle cisterne private. La città ha un andamento verticale dove i percorsi pedonali sono spesso i tetti delle case sottostanti.

Il Palombaro Lungo

Situato sotto Piazza Vittorio Veneto, il Palombaro Lungo è la più grande cisterna ipogea di Matera. Profondo circa 15 metri e lungo 50, è stato realizzato a fine Ottocento collegando vari ambienti cinquecenteschi sotterranei. Può contenere fino a 5 milioni di litri d'acqua.

Patrimonio UNESCO

Proprio il sistema di raccolta delle acque piovane ha contribuito in modo determinante all'inserimento di Matera nella lista UNESCO dei Patrimoni dell'Umanità nel 1993.